L’OMOLOGA DEL CONCORDATO IN CONTINUITA’ IVV IN ATTESA DELLA NASCITA DEL NUOVO CODICE DELLA CRISI D’IMPRESA E DELL’INSOLVENZA

Nell’ambito della riforma della legge fallimentare, il Consiglio dei ministri ha approvato il giorno 10 gennaio 2019 un decreto legislativo che, in attuazione della Legge delega 19 ottobre 2017, n. 155, introduce il nuovo “codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza” ispirato ad anticipare per quanto possibile lo stato di difficoltà delle aziende mediante particolari procedure denominate “sistemi di allerta”. In tale contesto il concordato in continuità aziendale sarà l’opzione che la nuova disciplina si propone di voler maggiormente valorizzare in caso di crisi o di insolvenza dell’impresa, in quanto finalizzata al recupero della propria capacità di rientrare risanata nel mercato con conseguente salvaguardia dei livelli occupazionali.

 

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E’ in questo senso che l’Industria Vetraria Valdarnese (di seguito in breve anche “IVV”) ha individuato, già due anni fa circa, nel concordato preventivo in continuità lo strumento di risoluzione della propria crisi fra quelli messi a disposizione dal legislatore.

In data 19 dicembre 2018 IVV ha ottenuto infatti da parte del Tribunale Fallimentare di Arezzo (AR) l’omologazione del concordato ai sensi dell’art. 186-bis l.fall. raccogliendo la fiducia quasi unanime da parte dei propri creditori (circa il 94 %). Il percorso di risanamento ha consentito un profondo turnaround industriale e finanziario e permetterà il definitivo rilancio dello storico marchio del settore della produzione di oggetti di pregio in vetro.

Essa ha riguardato tutte le aree aziendali ed è stata possibile grazie alla partecipazione di tutti gli stakeholder coinvolti: dipendenti (65 dipendenti-cooperatori potranno continuare l’attività), clienti, fornitori, parti sociali e sistema bancario.

Trattasi di un caso particolare perché trattasi di una cooperativa di produzione che nonostante il ridimensionamento della forza lavoro di circa un terzo mantiene occupazione per circa 70 famiglie.

IVV è stata fondata a San Giovanni Valdarno, nel cuore della Toscana, da un gruppo di maestri vetrai nel 1952. Nel corso degli anni IVV si è affermata tra i protagonisti europei nella produzione del vetro soffiato e fatto a mano coniugando ricerca sulla materia, design, tecniche di tradizione artigiana e controllo dei processi per dar vita a oggetti che reinterpretano e rinnovano costantemente lo spazio e la tavola.

Sotto il profilo tecnico, il concordato che ci ha occupato è del tipo in continuità diretta articolato in 5 esercizi (2018-2022).

Il passivo concordatario complessivamente pari ad € 10,5 Mil/€ è stato ricondotto ad una pluralità di classi (6 per l’esattezza di cui 4 votanti).

Fra queste merita una particolare attenzione quella dei postergati: trattasi dei crediti dei soci nei conforti dei quali si scioglierà il vincolo sociale, per il rimborso del capitale sociale come previsto da Statuto della Società. La procedura non ne prevede alcuna corresponsione se non al termine del percorso concordatario: questo è stato un atto di sacrificio dei soci a beneficio della continuità della realtà produttiva di IVV.

Altro elemento fondamentale caratterizzante tale procedura è la Nuova Finanza post omologa, in esecuzione del piano (ai sensi del 1° comma dell’articolo 182 quater l.f.) ottenuta da una BCC locale (linee commerciali) ed una società di factoring.

Vi sono poi altre tre posizioni bancarie a medio-lungo termine.

La procedura vede quindi coinvolte nella continuità ben cinque tra istituti bancari e società finanziarie.

Grazie a questi presupposti ed impostazione si tratta di una procedura che guarda al futuro e che va oltre il “mero” stralcio dei debiti; per IVV non si tratta quindi di un punto di arrivo, ma una nuova ripartenza.

Nell’ambito di questa procedura, come di consueto, abbiamo svolto il ruolo di advisor finanziario, coordinandoci con gli altri professionisti coinvolti.

Anche il team dei professionisti è stato molto variegato rispetto alla media, in quanto, oltre all’advisor legale, tecnico (perizie beni mobili ed immobili) ed all’attestatore, ha visto coinvolto un legale specializzato nel diritto del lavoro che si è coordinato con le rappresentanze sindacali e, in particolare, un temporary manager esterno che ha di fatto assunto il ruolo di Chief Restructuring Officer (in breve “CRO”) e che ha concretamente contributivo al processo di turnaround.

Visione e lungimiranza, anche nell’affrontare per tempo lo “stato di crisi”, è stata dimostrata da tutto il CDA di IVV.

La nostra assistenza nei confronti di IVV procederà adesso con l’attività di monitoring, fondamentale sia per mantenere alto il livello di attenzione che verificare trimestralmente, cosi come stabilito anche dal decreto di omologa, l’andamento economico-finanziario ed il rispetto degli obiettivi di piano.

 

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Rassegna Stampa

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