PUBBLICA AMMINISTRAZIONE IN RITARDO CON I PAGAMENTI? UNA SOLUZIONE FINANZIARIA SMART

Attualmente in Italia molte aziende hanno maturato un elevato stock di crediti verso la Pubblica Amministrazione. I debiti commerciali della P.A., dall’ultima rilevazione della Banca d’Italia, ammontano a circa 64 miliardi. Di questi, 31 sarebbero non ancora liquidati (rientranti nei limiti di tempo per il pagamento imposti dall’Unione Europea) e la restante parte da imputare ai ritardi nei pagamenti.

L’Italia è penultima nell’Unione Europea per giorni (in media) impiegati per pagare i debiti commerciali della Pubblica Amministrazione. I ritardi nei pagamenti di quest’ultima pesano molto sul bilancio e sulla Centrale Rischi delle imprese creditrici, che incontrano non poche difficoltà a finanziare tali crediti nei tradizionali canali bancari. Esse rischiano significativi squilibri di cassa ed un cortocircuito finanziario. Si rende quindi spesso necessario rivolgersi ad intermediari autorizzati per smobilizzare i crediti detenuti verso la P.A., riducendo i costi finanziari futuri e aumentando il valore degli azionisti.

 

IN ITALIA: I RITARDI NEI PAGAMENTI DELLA P.A.

In Italia la Pubblica Amministrazione è il principale soggetto economico e numerose sono le sue interazioni con il tessuto commerciale sul territorio, anche rispetto alle altre nazioni europee.

In figura è rappresentato l’elevato ammontare dei debiti commerciali maturati dalla P.A. in percentuale di PIL per Italia, Francia, Spagna e Germania.

 

 

La spesa della Pubblica Amministrazione ha un’elevata incidenza sul PIL.

Il ritardo nei pagamenti rappresenta da tempo una delle principali criticità del sistema economico italiano.

Il 7 dicembre 2017 la Commissione europea ha deferito l’Italia alla Corte di Giustizia per la violazione della direttiva 2011/7/U.E., ivi recepita nel 2013. Tale direttiva restringe il tempo dei pagamenti dei debiti a 30 giorni, 60 per gli enti sanitari. Attualmente in Italia i fornitori della Pubblica Amministrazione vengono pagati con un D.S.O. (Days Sales Outstanding) di 100 giorni, con il 2% dei debiti oltre 180 giorni.


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CERTIFICAZIONE DEI CREDITI VERSO LA P.A.

Per favorirne lo smobilizzo e quindi per far sì che gli istituti finanziari finanzino l’impresa cedente, in Italia, chiunque vanti un credito verso la Pubblica Amministrazione può presentare istanza al Ministero dell’Economia e delle Finanze (http://certificazionecrediti.mef.gov.it/ ) affinché lo certifichi.

Al fine di ottenere la certificazione il credito commerciale deve essere non prescritto, certo, liquido ed esigibile nei confronti di una P.A. .

Ma a cosa serve farsi certificare un credito verso la P.A.? La certificazione va richiesta in vista della cessione del credito a banche e intermediari finanziari abilitati o per poter beneficiare della garanzia dello Stato.

Il credito certificato può essere inoltre compensato con le somme dovute per tributi erariali, tributi regionali e locali, contributi assistenziali e previdenziali, premi per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali, altre entrate spettanti alla P.A. che ha rilasciato la certificazione.

 

 

LA NOSTRA SOLUZIONE SMART

Il ritardo nei pagamenti della Pubblica Amministrazione provoca spesso un “corto circuito” tra banche finanziatrici e imprese creditrici, che per trovare un equilibrio di cassa ed evitare segnalazioni in Centrale Rischi, necessiterebbero di maggiore certezza nei tempi di solvibilità dei crediti, cosa che in Italia, empiricamente, non è garantita.

Tiziano & Co. propone una soluzione con un soggetto finanziario para bancario tale da evitare le problematiche legate alle Centrale Rischi e le lungaggini burocratiche di una classica delibera bancaria.

Lo strumento finanziario è quello classico della cessione dei crediti maturati verso la Pubblica Amministrazione ma rivisto in chiave smart.

La cessione dei crediti verso la Pubblica Amministrazione si avvia quando le banche e gli intermediari finanziari autorizzati subentrano nel credito al posto del cedente. La Pubblica Amministrazione sarà quindi tenuta a pagare il suo debito verso questi rispetto che al creditore cedente. Le banche e gli intermediari finanziari abilitati ai sensi della legislazione vigente possono anche concedere anticipazioni sui crediti certificati, senza in questo caso subentrare al creditore originario nel rapporto con la P.A.

La cessione può avvenire in modalità pro solvendo o in modalità pro soluto. Nel primo caso il soggetto che cede risponde dell’eventuale inadempienza della P.A.; nel secondo invece il cedente è semplicemente tenuto a garantire l’esistenza del credito.

Tiziano & Co. ha siglato una convenzione con KNG Securities ( www.kngsecurities.com ).

KNG Securities è una Independent Investment Banking Boutique con base a Milano e Londra. Essa è una realtà emergente nel settore del factoring di fatture commerciali nei confronti della Pubblica Amministrazione italiana.

Tramite una SPV (Special Purpose Vehicle) KNG acquista pro soluto e con una struttura anche revolving le fatture attuali e future emesse da un pool di fornitori.

La procedura può svolgersi in modalità online, il che permette tempi brevi ma con assistenza continua da parte di Tiziano & Co. durante tutte le fasi della cessione.

Mediamente si arriva al closing dell’operazione in circa 30 giorni rispetto ai 90/120 gg medi di una normale delibera bancaria.

La technicality del servizio operato da KNG prevede solitamente un “pricing” flessibile e legato al merito creditizio del debitore, del cedente e delle performance attese della collection.

I crediti possono essere acquistati su base “revolving”, quindi rotativa, o “stand alone”.

L’operazione non viene segnalata in Centrale Rischi.

 

UN ESEMPIO CONCRETO

 

 

Per uno sguardo all’operazione che abbiamo svolto per Residenze Sociali e Sanitarie SCSC Onlus

 

Residenze Sociali e Sanitarie SCSC Onlus ( www.cooperativagora.org ), società attiva nella gestione di R.S.A. e R.S.D., nel 2017 ha ottenuto un fatturato di circa 32 milioni di €.

Avendo approssimativamente 522.240 € di crediti commerciali maturati verso la Pubblica Amministrazione ha deciso di cederli pro soluto, scegliendo Tiziano & Co. come advisor finanziario per l’operazione.

La cessione ha avuto ad oggetto 34 nominativi con importo medio di 15.000 €.

Tali crediti erano stati maturati dalla società nelle aree più disparate del territorio italiano.

Data la nostra esperienza nel campo possiamo dire che quest’incarico si è dimostrato particolarmente stimolante anche grazie alle sinergie riscontrate con il fondo cessionario: KNG Securities.

L’operazione è risultata interessante poiché ha permesso alla società cedente di attivare un canale di finanziamento alternativo a quello classico bancario avendo come controparte un fondo di debito.

La cessione è avvenuta in modalità one shot (cessione una tantum), ma con possibilità di attivare una linea revolving (rotativa) sui nominativi ceduti.

Il pricing è stato strutturato con base up front ed una componente variabile direttamente proporzionale ai tempi di recupero del credito. Il corrispettivo iniziale per la cessione è pari a circa il 90% dell’importo dei crediti ceduti compresi nel portafoglio iniziale, cifra che verrà accreditata su un c/c intestato al cedente. Questa technicality risulta quindi conveniente ed innovativa.

L’iter valutativo e deliberativo si è svolto completamente online, senza necessità di un incontro fisico fino al closing ed è durato circa 3 settimane.

La società sta attualmente valutando la cessione di un secondo portafoglio e l’attivazione di un rapporto revolving su alcuni nominativi.

Scopri il nostro track record: clicca qui

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